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                                                                    Pozzi e Cantieri " Boccheggiano "

 

Cantiere Bagnolo: rimangono visibili alcuni edifici, ruderi, discariche (disperse nel fitto bosco) e gli imbocchi di due gallerie (nel fosso di Cagnano), risalenti al XVIII secolo, fatte scavare da G. Arduino.  
Miniera Merse: (o Bocchegiano-rame) abbandonata nel 1907, sono visibili ruderi di edifici e centinaia di metri di discariche; da non dimenticare i cumuli di scorie dei "calanchi rossi ".  
Miniera Campiano: aperta in tempi relativamente recenti (1983) per la coltivazione di pirite. Era una delle più grandi miniere d'Europa e, senza dubbio, la più profonda della Toscana. Si può vedere l'ingresso della galleria situata nel piazzale Ribudelli.  
Cantiere Valle Buia:  
Cantiere Cavagigli: sono rintracciabili alcune gallerie (tutte murate), ma le discariche non sono più riconoscibili.  
Cantiere Rigagnolo: situato sulla sinistra del fiume Merse, era conosciuto anche come "Laveria di Boccheggiano" e comprendeva; la galleria Principale, la Intermedia, la Belga, il ribasso Donegani ed il pozzo Periccioli. Sono ancora visibili le discariche, edifici e ruderi.  
Cantieri Molignoni: posto di fronte a Rigagnolo, sulla destra del Merse, sotto il paese di Boccheggiano. Sono tuttora visibili una galleria, alcuni ruderi di edifici, un piano inclinato ed i resti dei piloni della teleferica che lo metteva in comunicazione con il cantiere Rigagnolo.  
Miniera Botroni: era divisa nei cantieri della sezione 1, 2 ed Acqua Calda. Le gallerie sono scomparse, perchè franate da tempo, sono visibili le discariche assai abbondanti.  
Cantiere Tana Volpe: consisteva in una discenderia, che serviva anche come ventilazione delle gallerie. Le discariche, attraversate ora da una strada sterrata, sono completamente ricoperte da una pineta.  
Pozzo Ballarino: pozzo aperto per lo scavo della 'galleria di scolo'; oggi rimangono pochi ruderi, la vecchia cabina elettrica ed enormi discariche quasi del tutto impraticabili.  
Pozzo 2: venne perforato per la costruzione della 'galleria di scolo'. Sono presenti enormi discariche, costituite per il 90% da anidrite. --Durante la perforazione, avvenuta negli anni cinquanta, fu rinvenuto anche del salgemma. --  
Miniera Ritorto: o Fontalcinaldo. E' situata sulla prosecuzione di un filone secondario del grande "filone di Boccheggiano". Questa miniera fu aperta esclusivamente per l'estrazione di pirite e le coltivazioni erano effettuate dalla "Società Toscana Industrie Minerarie e Affini" (S.T.I.M.A.). Rimase in esercizio fino al 1963. E' ubicata verso nord-ovest, in prossimità dei paesi di Montieri-Gerfalco. Anche qui sono presenti abbondanti discariche, ricoperte dalla vegetazione, resti di edifici, un piano inclinato e due gallerie, con imbocchi prospicienti al torrente Ritorto.  

                                                                                                                                             


 © 2005 -Tiberio Bardi -Tutti i diritti riservati  - Ultimo aggiornamento  30/11/2005