Miniera del Tafone


Cenni Geologici - La zona del Tafone è situata
nell'estrema frangia meridionale del comune di Manciano, percorrendo la strada
secondaria per la Campigliola. I due giacimenti del Tafone sono ubicati circa a
metà e sul bordo SW del graben (abbassamento localizzato della superficie
terrestre con i bordi delimitati da faglie). La mineralizzazione ad antimonio è
sempre vicina al contatto calcare cavernoso-rocce argillose liguridi o talvolta
mio-plioceniche sovrastanti. A differenza della maggioranza dei giacimenti
toscani, dove il solfuro è incluso in abbondante ganga quarzosa ed in subordine
calcitica, qui non vi sono ganghe epigeniche e la mineralizzazione scende anche
di 10-20 metri entro il "cavernoso". Nel giacimento del Fosso del Tafone
l'antimonite è accompagnata da pirite e marcasite, da discrete quantità di
sfalerite e galena e da tracce di cinabro. Altre mineralizzazioni filoniane di
solfuri vari, in qualche caso con barite, sono apparse in modesta entità. La
giacitura della mineralizzazione è sub-orizzontale e risulta maggiormente
presente nel calcare cavernoso alterato, spesso pulverulento (cenerone) con
argille residuali, e solo localmente silicizzato. La mineralizzazione interessa
in misura minore la copertura calcareo-argillosa. Come tutti i giacimenti
antimoniferi del Mancianese, la formazione è da considerarsi pliocenica, in
connessione con l'instaurarsi dell'attività idrotermale legata alle fasi
distensive dell'evento orogenico appenninico.
Cenni Storici - Le mineralizzazioni ad antimonio
del graben del Tafone, già menzionate dal Santi (1795-1806) erano note ed in
parte sfruttate già a metà del XIX secolo. La coltivazione che avveniva a cielo
aperto, a nord del giacimento, nell'alveo del torrente o molto vicino ad esso,
venne poi compromessa dalle inondazioni del corso d'acqua stesso. Dopo molto
tempo, nel 1948, gli scavi ripresero con lavori di ricerca fino al 1952, poi nel
1960 venne costruito un canale deviatore per liberare il giacimento dalle acque
ed accertarne la consistenza. Fu anche individuata una prosecuzione della zona
mineralizzata che venne poi attivata al nuovo cantiere " Tafone Sud ". Nei
due cantieri la coltivazione riprese nel 1967 per proseguire per un decennio;
successivamente abbandonato il giacimento a nord, i lavori continuarono con
alterna fortuna al Tafone sud. Una particolarità del giacimento del Tafone
è che a differenza di altri giacimenti di antimonite toscani, non sono stati
rinvenuti minerali di ossidazione; sembra che l'antimonite sia stata preservata
da ossidazioni trovandosi al di sotto del livello idrostatico in presenza di
acque sulfuree riducenti.
Negli ultimi anni, con il diffondersi dell'interesse
collezionistico sono state analizzate molti tipi di scorie di fonderia del
Tafone, dove sono stati rinvenuti minerali probabilmente di formazione
successiva alla fusione; e che sono risultati di notevole interesse.

| ARSENOPIRITE - Rinvenuta nel vecchio
giacimento in cristallini di modeste dimensioni inglobati nel calcare
cavernoso. Il minerale è spesso associato a lamelle di gesso. |
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| BARITE - E' stata trovata in piccoli
cristalli lenticolari bianco candidi di 2-3 mm. associata ad antimonite.
Oltre che nel calcare cavernoso è stata rinvenuta anche racchiusa entro
filoncelli di pirite limonitizzata. |
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| CHAPMANITE - Si presenta in croste o
concrezioni sino ad un centimetro di spessore di colore verde oliva, su
calcare cavernoso alterato da ocre ferrifere e proviene dal cappelaccio
della mineralizzazione. Al Tafone nord si presenta in forma di patine a
coprire i cristalli di antimonite. |
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| CINABRO - In piccole masserelle di alcuni
centimetri color rosso, alcune volte parzialmente ricoperte da uno
strato di pirite. |
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| MILLERITE - In esemplari con finissimi
cristalli aciculari giallo oro. |
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| PIRITE - Rinvenuto in campioni a
struttura nodulare e mammellonare di colore giallo vivo. Oppure come
strato od incrostazioni a coprire i cristalli di antimonite. |
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| MARCASITE - Campioni a struttura raggiata
o in minuscoli cristalli di 3-4 mm. |
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| REALGAR - In cristalli prismatici, di 2-3
mm. di un bel colore rosso vivo, con aree interessate di 7 -8
centimetri. In alcuni campioni si notano tracce di orpimento. |
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| ANTIMONITE - Era il minerale
coltivato nella miniera. Rinvenuto in gruppi di cristalli purissimi,
talvolta ricoperti da solfuri di ferro o associata a barite lenticolare,
e raramente a belle cristallizzazioni di realgar. |
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| BINDHEIMITE - Rinvenuto nelle scorie di
fusione, si presenta in bellissimi cristallini ottaedrici di colore da
giallo intenso a marrone scuro, di circa un millimetro. |
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| CETINEITE - Minerale rinvenuto nelle
scorie, appare in cristallini aciculari tendenti a raggrupparsi in
sferule con un colore arancio-rosso vivo. |
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| CLINOCERVANTITE - Si presenta in
addensamenti paralleli di cristallini aciculari bianchi fino al
millimetro. Raramente appare in formazioni cristalline raggiate. |
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| GAYLUSSITE - Rinvenuto sulle scorie della
discarica cantiere nord in cristallini trasparenti di circa un
millimetro, con spigoli netti, su masserelle bianche di mopungite. |
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| MOPUNGITE - Il minerale si presenta in
masserelle cristalline millimetriche, talvolta un po' terrose, di colore
da bianco candido a grigio chiaro, associato a cetineite. |
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| ROSIAITE - Nelle scorie del Tafone si
presenta in aggregati sub-millimetrici di cristallini tabulari molto
sottili a contorno esagonale irregolare, da incolori a giallo pallido
con lucentezza resinosa. |
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| SENARMONTITE - Il minerale si presenta in
cristalli ottaedrici perfetti, trasparenti, o molto raramente, bianchi e
opachi. Le dimensioni dei cristalli variano da 0,5 a 2 mm. |
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| TRIPUHYITE - I cristalli sono aggruppati
e spesso intrecciati fra loro, formando assiemi di 3-4 millimetri con
colore da verde mela a verde smeraldo. Talvolta associata a valentinite
bianco candida. |
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| VALENTINITE - Si presenta in cristalli
prismatici bellissimi, molto allungati, di dimensioni notevoli
(fino a 1-2 cm.), di colore bianco trasparente. |
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| Sono stati inoltre segnalati: Calcopirite - Galena -
Gesso - Fluorite - Sfalerite (Blenda) - Tetraedrite. |

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